Le innovazioni sono le pietre miliari del successo della Otto Bock. A parte il concetto di design, ci sono molte soluzioni dettagliate che migliorano la funzionalità e la qualità dei nostri prodotti.


La ricerca di soluzioni ottimali ci porta a percorrere continuamente nuovi sentieri e a cercare soluzioni innovative per migliorare la qualità di vita dei pazienti. "Quality for Life" è il metro con il quale misuriamo i prodotti Otto Bock. Questo è stato il requisito sul quale ci siamo concentrati nello sviluppo del C-Leg®. Il nostro obiettivo era quello di creare un sistema protesico di arto inferiore controllato elettronicamente che offrisse al paziente da un lato più sicurezza e comfort, dall'altro un livello maggiore di attività e una deambulazione naturale. Montato con il piede in carbonio, il C-Leg® ha posto un nuovo standard per i pazienti con amputazione di arto inferiore come soluzione moderna con prestazioni elevate.
Abbiamo continuamente sviluppato in maniera approfondita queste tecnologie e abbiamo raggiunto un eccezionale risultato. Dati biomeccanici comparativi dimostrano che oggi l'assorbimento, l'immagazzinaggio e il ritorno di energia quando si cammina con un piede in carbonio sono pressochè identici a quelli ottenuti con un piede naturale.
I componenti individuali si integrano l'un l'altro per creare un sistema protesico che, grazie alla combinazione di tutti i componenti, genera "valore aggiunto" per il paziente. Il progetto di ricerca "Osteointegrazione" serve a questo scopo. L'obiettivo è un sistema protesico con una connessiona diretta allo scheletro, in modo che il paziente riceva un biofeedback diretto, ad esempio camminando in discesa, che migliori la sua propriocezione.
Afferrare fermamente un bicchiere, usare le chiavi della macchina o scrivere una lettera - per le persone senza disabilità sono tutti gesti perfettamente normali. Per le persone con amputazione di braccio queste attività divengono automatiche con la nostra mano SensorHand Speed. Ciò è possibile tramite il controllo mioelettrico delle mani artificiali utilizzando i segnali inviati dai muscoli del paziente, che vengono letti dagli elettrodi sulla pelle come impulsi elettrici minimali e poi amplificati. Come impulsi interruttori, controllano dei potenti micro motori posti nella mano protesica. Attualmente la protesi mioelettrica maggiormente avanzata è il gomito DynamicArm; la prima protesizzazione risale al 2005 e attualmente il suo modello di movimento si avvicina molto a quello di un braccio naturale.
Accanto alla protesica, la linea delle ortesi sta acquistando sempre più importanza per la Otto Bock HealthCare. In particolare, la terapia con le ortesi è efficace in caso di mobilità limitata conseguente a malattia, incidente o età. Per la prima volta la Otto Bock ha trasferito all'ortesica le esperienze relative all'interazione della meccanica con l'elettronica dei sistemi protesici. L'E-MAG Control aumenta la sicurezza perchè l'articolazione di ginocchio si può sbloccare elettromagneticamente usando un controllo remoto e segnalando lo stato dell'impostazione all'utente. Questa tecnologia è particolarmente benefica per persone con una mobilità particolarmente limitata, per le quali una ortesi puramente meccanica potrebbe essere rischiosa.
Con la neurostimolazione e l'elettrostimolazione siamo entrati in un campo completamente nuovo di impiego di tecnologia medicale. Il nostro primo prodotto è ActiGait®, un mezzo riabilitativo di microtecnologia che assicura alle persone con dorsiflessione debole del piede un maggior livello di sicurezza e un netto miglioramento della deambulazione. Questo nuovo prodotto avvantaggerà quelle persone il cui sistema nervoso centrale ha subito danni ma che presentano ancora intatta la funzione dei nervi periferici e della muscolatura. Per noi, poter aiutare queste persone ad avere una vita normale è una delle sfide più eccitanti dell'immediato futuro.
L'elettroterapia funzionale è un'altra branca promettente: per esempio può essere utile durante la riabilitazione dopo un trauma o in caso di danni al sistema nervoso centrale. Ci stiamo anche rivolgendo alla quadriplegia incompleta. La stimolazione elettrica di modelli di movimento, anche complessi, combinata all'uso di funzioni di biofeedback, attiva l'abilità del cervello umano nel ristabilire, nelle zone intatte del cervello, le strutture che non sono più disponibili nelle aree danneggiate. La Otto Bock sta lavorando su queste nuove tecnologie intensamente e con grande senso di responsabilità, intravedendo un enorme potenziale di crescita globale per questa area di prodotti.
