Incontri speciali

Ciao a tutti, ieri mi sono fatto coraggio, dopo aver sentito la disavventura, ed essermi informato sui fatti, ho voluto andare a conoscere e trovare Roberto Zanda, il Massiccione, l'iron men sardo, l'uomo della Yukon Marathon del Canada.
Intanto ho voluto accertarmi di persona di come stavano lui , e Giovanna, la moglie. Le facce tirate, ma serene, provate, stanche, sono stati assaltati da media e visitatori, che gli sono piombati in camera, per pura curiosità, per vedere l 'uomo congelato.
In un momento cosi delicato, viene scavalcata la sensibilità e l'umanità, in una società dove ormai conta solo l'informazione e lo scoop, la corsa alla mediaticità, perchè questo uomo con il suo dramma è apparso con articoli in 74 giornali riviste ecc… in tutto il mondo. Uno sportivo che fino a 2 settimane fa, era uno dei tanti appassionati di maratone e trail estremi, uno da non farsi scappare per i media.
Ma lui è abbastanza forte da riuscire a sopportare la pressione mediatica, e da riuscire anche a scherzare sulla sua condizione, perchè conscio e consapevole di ciò che ha passato e pronto ad affrontare la nuova vita che gli ha presentato il conto come uno schiaffo in faccia all' improvviso, ribaltando la sua vita e quotidianità di colpo, dall'oggi al domani.

Sono passati 18 anni da quando è successo a me, ma allora non c'era FB, e internet era agli inizi, quindi non c era informazione, sapevo solo di un centro INAIL , volevo chiedere a qualcuno che ne sapesse, avere spiegazioni, certezze, e a me era stato tagliato un solo arto.
Mi sono rivisto li, sul letto dell'ospedale, stanco e stremato, ma desideroso di affrontare la nuova condizione, cosa che ho visto in Roberto; e allora dopo essermi presentato, ho affrontato delicatamente l'argomento, da li a ruota libera, nella veste di Ambasciatore del team Noi Ambasciatori dell' azienda Ottobock, con cui collaboro ormai da piu di 10 anni. Ho regalato il nostro libro con dedica, ho dato risposta ad ogni loro domanda, dubbio ecc… sperando di dare aiuto e conforto. Mi sono “smontato” la gamba e gli ho dato informazioni su tutto ciò che mi veniva in mente, e spiegazioni dettegliate sulla protesi, descrivendo i componenti, per quanto riguarda le gambe, e rassicurandolo sulle potenzialità delle nuove mani miolettriche, e della capacità di adeguarsi del nostro corpo ad ogni modifica e trasformazione.
Non posso che augurarti caro Roberto, un grandissimo in bocca al lupo, per la tua nuova vita, che comunque apprezzi, perchè sei vivo, perchè hai potuto riabbracciare tua moglie, che come un angelo custode ti sta vicino in ogni momento, e sicuramente sono certo che affronterai il tutto con una grande forza d'animo, come hai affrontato tutte le tue gare e sfide personali.
Non nego che tutta questa storia mi ha colpito molto, e che quando sono rincasato mi è scesa anche la lacrima, perchè scesa la tensione, mi ha fatto ricordare, momenti, stati e condizione che avevo dimenticato, ma che sono ben impressi nella memoria.

TANTI AUGURI MASSICCIONE, SPERO DI RIVEDERTI, IN PIEDI E SORRIDENTE , A CAMMINARE PER MANO CON TUA MOGLIE, FIERO DI AVER SORPASSATO LA TUA SFIDA PIU GRANDE.
UN ABBRACCIO FORTE A TE E A GIOVANNA .
BUENA VIDA CIAO EDY