Alessandro Ossola

Alessandro Ossola, 33enne di Grugliasco, nel 2015 subisce un grave incidente nel quale perde la vita la moglie e che gli costa anche l’amputazione della gamba sinistra. “Ho passato dei momenti durissimi subito dopo, ho pianto per un mese, e tornare alla normalità sembrava impossibile”. Oggi è il presidente dell’associazione Bionic people, associazione che raccoglie persone con diversi tipi di disabilità per raccontare le loro storie e cercare di cambiare l’idea che molti hanno sulla disabilità. Oltre a portare nelle scuole e nelle aziende la sua testimonianza per fare uscire dall’isolamento le persone con disabilità, è anche il nuovo campione italiano indoor 60m con il record assoluto di 8.69 secondi.

“A un certo punto bisogna smettere di chiedersi che cosa manca e concentrarsi su ciò che ancora c’è.”

“Ricordo quanto è stato difficile per me, abituato a cavarmela da solo in tutto, dovere chiedere aiuto. Un giorno ero per strada, solo con le stampelle e senza la protesi che porto adesso, e caddi. Caddi davanti a tutti e mi misi a piangere disperato: ero debole, spaventato”. Da quel momento in poi la svolta, decide che qualcosa deve cambiare: è l’inizio del percorso che lo porterà a diventare un atleta paralimpico della Nazionale Italiana di Atletica Leggera.

“Cosa spinge ad andare avanti quando sembra di avere perso tutto? Darsi degli obiettivi da raggiungere.”

Avere una sfida che ti motivi ogni giorno, degli obiettivi da raggiungere, è importante per questo Alessandro decide di dedicarsi anima e corpo allo sport: “Ho provato con il golf, raggiungendo anche buoni risultati. Poi, però, ho sentito il bisogno di qualcosa di più fisico, così sono passato prima allo snowboard e infine all’atletica”. Il record nazionale nei 60m ad Ancona, seguito da altri due ori ai Campionati italiani a Jesolo (vincendo i 100m con l’ottimo tempo di 13’93”) gli aprono la possibilità di partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo. “Mi alleno dalle quattro alle cinque volte a settimana per un’ora e mezza. Ci vuole molta determinazione per non fermarsi, anche quando la sfida è dura. Lo faccio anche per gli altri: se raggiungo un obiettivo importante spero che sia uno stimolo per le altre persone, spero che pensino che se ce l’ho fatta io possono farcela anche loro, non bisogna mai mollare”.

La chiave di volta, la motivazione che spinge a reagire in modo positivo ai traumi della vita e a non cedere al senso di impotenza ovviamente non può essere uguale per tutti, Alessandro ne è consapevole e per questo sottolinea più volte quanto sia importante dedicarsi agli altri: “Voglio portare la mia testimonianza a quanti stanno attraversando fatiche simili a quelle che ho vissuto io in prima persona. Il primo passo, quello più duro, è reagire, cioè non lasciarsi andare ma aggrapparsi con tutte le proprie forze alla speranza che stare meglio è possibile, il secondo – fondamentale – è realizzare quello che è successo e capire che cambierà gli equilibri della propria vita. Il terzo è darsi degli obiettivi ogni giorno”.

Scheda

Paese di nascita: Italia

Anno di nascita: 1987

Sport: Atletica, Golf, Snowboard, Windsurf

Categoria: T63

Record personali:

60 m: 8.54 sec
100 m: 13.09 sec

Allenatore: Chiara Ansaldi

Club sportivo: Fiamme Azzurre

Equipaggiamento:

Per l'attività sportiva: Ginocchio 3S80
Per la vita di tutti i giorni: Genium X3

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